Crioterapia

CRIOTERAPIA A COMPRESSIONE:

La crioterapia a compressione attiva è un trattamento curativo ampiamente utilizzato sia in campo traumatologico-sportivo sia in campo ortopedico in generale.
La crioterapia, che letteralmente significa “terapia del freddo” (dal greco kryos, che vuol dire freddo) è un trattamento assai efficace che consiste nell’utilizzo localizzato del freddo e che trova largo impiego per la cura di alcune condizioni estetiche e mediche.

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO:

La crioterapia localizzata produce numerosi effetti. A livello vascolare essa determina un miglioramento della circolazione sanguigna, grazie alle sue proprietà di vasocostrizione cui segue una vasodilatazione riflessa da parte del corpo, come forma di difesa contro l’eccessivo raffreddamento. A livello nervoso, invece, la terapia del freddo favorisce un rallentamento della trasmissione dei segnali con effetto anestetico superficiale.
La crioterapia, d’altra parte, gioca anche un ruolo sul piano metabolico: essa, infatti, rallenta il metabolismo tissutale in quanto agisce sulle reazioni metabolico-biochimiche.
Infine va detto che questo trattamento contribuisce anche  al rilassamento e alla distensione della muscolatura. Una breve applicazione di freddo nell’area interessata dal trattamento, infatti, produce un significativo miglioramento del tono muscolare.
La criocompressione offre infatti la possibilità terapeutica di aumentare la funzionalità linfatica, incoraggiare il flusso di sangue e stimolare la guarigione dei tessuti. In sintesi, la possibilità di ottimizzare e accelerare i meccanismi di riparazione naturali del corpo.

COME FUNZIONA LA CRIOTERAPIA:

ll principio si basa sulla circolazione e compressione di acqua ghiacciata attraverso dei I bendaggi che vantano un design bicamera brevettato, uno per l’aria e l’altro per l’acqua ghiacciata, che consente l’erogazione integrata di terapia compressiva e crioterapia.
Creati appositamente per ciascuna parte del corpo, i bendaggi assicurano una copertura circonferenziale ottimale e un migliore contatto di superficie che raffredda i tessuti muscolari estrapolando il calore al passaggio, rallentando così il metabolismo e riducendo l’edema e il dolore.
Di conseguenza interrompe il naturale processo di flogosi successivo all’evento traumatico o chirurgico che causa dolore e rallenta i tempi di recupero.
E’ fondamentale non solo per i traumi sportivi ma molto utile anche in pazienti con edemi, gonfiori e capsuliti.

QUANDO VIENE UTILIZZATA LA CRIOTERAPIA:

Prima di un  trattamento manuale da parte del fisioterapista è conveniente ed importante utilizzare la crioterapia locale in quanto l’abbassamento della temperatura crea una temporanea diminuzione del dolore e ciò rende l’articolazione più trattabile manualmente dal terapista.
E’ vantaggioso il suo utilizzo anche dopo chirurgia traumatologica o protesica,  infatti già dalla seconda giornata post-operatoria con una minima compressione è possibile utilizzare il macchinario riducendo sensibilmente il gonfiore post intervento e la sensazione di malessere e di dolore del paziente.
R.I.C.E ovvero riposo, ghiaccio, compressione ed elevazione dell’arto colpito.
In questo sistema la crioterapia e la compressione creano un’unione che permette al ghiaccio di essere veicolato attraverso delle fasce termiche associata ad una compressione che permette di aderire perfettamente alla zona da trattare in modo tale che la temperatura rimanga costante e uniforme in tutti i punti compresi all’interno della fascia stessa.
Esperienze cliniche mostrano risultati ottimi in quanto circa la maggior parte dei pazienti che hanno utilizzato la crioterapia localizzata a compressione hanno diminuito o sospeso gli antidolorifici mentre la quasi totalità dei pazienti ha avuto un post-operatorio migliore rispetto ad un intervento eseguito precedentemente con l’utilizzo classico della crioterapia.
In poche parole possiamo dire che la Cryoterapia è uno strumento capace di aiutarci nella gestione del paziente migliorando i tempi di recupero e rendere la convalescenza del paziente semplice e più gradevole, quindi non tratta solo i sintomi ma favorisce l’accelerazione della guarigione.
La temperatura interna della fascia può essere impostata tra 1° e 10° centigradi dall’operatore in base alla sopportazione del paziente è inoltre possibile stabilire il grado di pressione che può essere stabilita in bassa, media e alta.
La durata di una seduta di crioterapia varia in base al tipo di lesione che deve essere curato ed alla sede dermatologica.

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